Bushflying 2017-04-11T19:56:26+00:00

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Non è un’idea nuova

Nasce molti anni fa nelle zone più inaccessibili del pianeta come la sconfinata Alaska e il Canada. Ancora oggi è spesso l’unica possibilità di raggiungere le zone più remote dell’interno. Da questa necessità si sviluppa una prospettiva del volo che non insegue velocità, accelerazione e tecnologia. La vera frontiera è la capacità di adattamento alle situazioni nuove e inaspettate, il sangue freddo e la conoscenza dei propri limiti e di quelli del proprio velivolo che deve essere letteralmente “indossato”.

Luogo: Nord Italia

Il territorio italiano non è sconfinato come il nord america e non dispone di un elevato numero di aviosuperfici e campi volo. Nonostante questo, offre l’opportunita di praticare il “bushflying” in una varietà e concentrazione di paesaggi naturali veramente unici. Montagne stuprende, laghi, fiumi e migliai di chilometri di costa sono spesso poco distanti tra loro e a pochi minuti di volo. Fortunatamente la legislazione  attuale per il volo ultraleggero in Italia consente un notevole margine di manovra per questo tipo di attività e in alcuni casi è addirittuta promosso dai centri di protezione civile in collaborazione alle attività dei mezzi ufficiali preposti. La Sede permanente dei corsi della Scuola Volo Brescia, in vicinanza dello splendido lago di Iseo e di Garda. Da questa posizione strategica sono facilmente accessibili anche montagne, diversi fiumi e in poco più di un’ora si possono raggiungere le coste adriatiche percorrendo le coste del fiume Po e attraversando il parco del Delta. La disponibilità logistica  della Scuola Volo Brescia offre un’aula briefing modernamente attrezzata, servizi e ben 2 piste di atterraggio, Una principale di 700 metri che permette operazioni anche di velivoli di aviazione generale e una più corta di 350 mentri disposta ortogonalmente rispetto alla prima, indicata per l’addestramento agli atterraggi corti. In base inoltre è disponibile una buona capacità di hangaraggio per velivoli “ospiti” e frequentatori dei corsi.

DSC_2876Velivolo:

Al “Bushplane” si richiede semplicità, robustezza, grande manegevolezza e affidabilità. La sabbia, il terreno soffice o pietroso e la neve, persino l’acqua e il fango rappresentano le insidie più comuni dei terreni p

rescelti per l’atterraggio e il successivo involo. Per queste operazioni terrestri la tipologia ideale del velivolo può essere una sola. Biciclo

In questo modo viene assicurata la distanza di sicurezza dell’elica dalle asperità del terreno sia durante le fasi di decollo e l’atterreggio che in quelle di rullaggio. La favorevole disposizione del carrello permette inoltre al velivolo di manovrare al suolo in spazi ridottissimi. Il motore deve essere anteriore cosi come l’elica, per evitare che i detriti sollevati dalle ruote possano danneggiarli.

L’ala alta permette la migliore visibilità verso il basso oltre che a concedere un controllo ottimale con il vento al traverso. I posti in tandem assicurano al pilota (che siede anteriormente) la medesima prospettiva su entrambi i lati oltre che offrire una migliore penetrazione aerodinamica. La velocità di avvicinamento e di contatto al suolo cosi come quella di decollo devono essere le più basse possibili. In questo modo si minimizzano le distanze di percorrenza sul terreno (STOL) e aumentano esponenzialmente la sicurezza e la gamma di operazioni possibili. I flaps e i generatori di vortici contribuiscono a migliorare ulteriormente le caratteristiche peculari del velivolo. La flotta della S.V.B è composta al momento da due velivoli Savage (http://www.zlinaero.com/) utilizzati principalmente per i corsi basici di pilotaggio della Scuola volo Brescia. Sono sicuramente i velivoli che meglio all’attività di “bushflying” perchè posseggono tutte queste caratteristiche.

Alaskan Bush Wheel

Configurazione: Bushwheels

Per rendere possibili le operazioni in ogni situazione ambientale sono necessari anche i giusti allestimenti e il Savage è tra o pochi velivoli che può indossarli tutti con estrema disinvoltura. Per le operazioni terrestri sono state scelte le mitiche “alaskan bushwheels” da 29 pollici

Questi fantastici pneumatici sono stati studiati appositamente per queste particolari attività di volo. Con le loro impressionanti dimensioni assorbono praticamente qualunque irregolarità del terreno e il gonfiaggio a bassa pressione rende molto morbido anche l’atterraggio più deciso. Sono una garanzia di successo anche in coas di atterraggio forzato di emergenza.

 

 

 fabioGli Uomini

L’ideatore del questo progetto è Fabio Guerra. Nella sua quasi trentennale esperienza di volo, prima come pilota da caccia nell’Aeronautica Militare Italiana a attualmente come pilota di linea nella compagnia Alitalia, ha sempre considerato l’attività di diporto sportivo come necessario completamento della sua esperienza di volo. Vivendo in prima persona la nascita e l’evoluzione del VDS contemporaneamente alla sua attività professionale è riuscito a trasferirvi tutta la sua competenza senza togliere il genuino caratterredi istintività che la rende una delle forme di volo più sicure e divertenti. Ha trasferito i suoi 15 anni di esperienza idro nella realizzazione e messa a punto del Savage anfibio che di quello modificato “bushplane”. È istruttore federale per ULM terrestri e idro attualmente Direttore della Scuola Volo Brescia.

Naturlamente, per poter effettuare questo tipo di attività disponiamo di un affiatato team composto da esperti piloti istruttori e tecnini, nonchè du personale di supporto logistico. Consapevoli delle possibilità fornite dai nostri dai nostri velivoli e sulla base delle esperienze didattiche e di quelle ereditate dall’esperienza degli autentici pionieri del “Bushflying” siamo convinti che questo corso di istruzione, unico in Italia e in Europa, soddisferà sia il pilota professionista che il neofità.

 

I CORSI

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