RADUNO 2016, PRADELLE VOLA ANCHE CON I LIBRI CON NOI ALESSANDRO SOLDATI E MAURIZIO CHELI
In occasione di Pradelle 2016, il tradizionale raduno che quest’anno celebra i dieci anni della Scuola Volo Brescia, abbiamo organizzato due eccezionali appuntamenti con chi il cielo e il volo non soltanto li “pratica” da professionista, ma è anche capace di descriverli con l’energia e l’eleganza con cui muove la cloche. La sera di sabato 11 giugno sarà con noi Alessandro Soldati, mentre domenica 12 avremo come ospite Maurizio Cheli.
 
Alessandro Soldati, una carriera iniziata come pilota militare, ha condensato nel suo primo libro “Andrà bene di sicuro” il racconto di un’iniziazione al cielo attraverso severe selezioni, studio e disciplina, ma anche le esperienze umane di chi ha investito tutto se stesso per …salire in quota senza rinunciare all’ironia e alla leggerezza anche nei momenti più tesi e drammatici. La sua abilità, oltre a descrivere gli aspetti tecnici del volo e delle missioni, sta nel far vivere il racconto a più livelli: la storia del protagonista, le azioni militari e il valore delle radici e dell’amicizia. “Non è un romanzo sugli aeroplani e sugli aviatori – dice -: ho raccontato gli uomini e le donne che sono “dentro” gli aviatori. Visti da fuori hanno un fascino eroico per chi li apprezza o sono stupide macchine da guerra per chi li detesta. Ho avuto l’onore e il privilegio di essere uno di loro, perciò voglio mostrare che sono molto di più: sono persone”.
 
Maurizio Cheli è stato pilota militare, volando sull’F-104G in versione ricognitore e poi collaudatore sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni. Nel 1996 è salito a bordo dello Space Shuttle Columbia, partecipando quale specialista alla missione STS-75. Entrato in Alenia Aeronautica è stato capo pilota collaudatore e responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon. Nel 2005 ha fondato CFM Air, una start up che progetta e realizza velivoli leggeri avanzati, come il nuovo Dardo. Come scrittore ha pubblicato “Tutto in un istante”, che racconta l’avventura aeronautica e spaziale come una grande avventura umana: “Le nostre conoscenze, competenze ed esperienze si concentrano talvolta in quell’istante molto preciso in cui una situazione evolve, una nuova avventura ha inizio o una decisione viene presa – spiega -. Ma siamo davvero pienamente presenti a noi stessi in questi momenti decisivi della nostra vita?”